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Quando la sera

La sera è il luogo della quiete. Le sue ombre possono evocare solitudine, per alcuni è il momento dei preparativi per intriganti uscite notturne e per altri è il tempio della costruttiva meditazione, dell’avvincente confronto con se stessi, del leggersi dentro.

Per Laura Pavia invece è l’ora in cui può lasciare fuori dalla porta il pragmatismo quotidiano, per dare il via al momento del “disordine”, dell’amabile confusione familiare, del vivere.

La nostra autrice durante la presentazione del suo prezioso ultimo lavoro editoriale “Quando la Sera” si mostra impavidamente più a nudo di quando venne al mondo: nei suoi versi si svela limpidamente, senza equivoci, come acqua cristallina.

Traduce in endecasillabi la sua poetica con linee di struggente meraviglia. È un’autentica opera d’arte che racchiude leggibile e udibile, visibile e tracciabile, immaginato e immaginabile.

Non si può non lasciarsi coinvolgere e trascinare dalle sue intime rime.

Laura ama accarezzare con inchiostro la pallida carta, ma non ci è dato sapere se con il blu o il nero. Poco importa, perché l’uno ha il colore della movimentata sera a lei cara, l’altro il colore della notte profonda, luogo dove i sogni le fanno visita e la ispirano.